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Lapidario di Novigrad
Il lapidario è una collezione che consiste di 93 monumenti di pietra che risalgono all'antichità e all'epoca del Medioevo. La collezione, una delle piu importanti della Croazia, comprende elementi architettonici (solchi, transenne,stemmi etc.) e gli arredi liturgici (altare, ciborio, pilastri, caoitelli e simile). La piu importante parte della collezione sono i munumenti dell'alto Medioevo, tra cui spicca il ciborio di Maurizio del VIII secolo, uno dei rari esemplari dell'arte carolingia in questi territori. Per le ragioni della conservazione, nel 1994 la collezione è stata trasferita dal palazzo Rigo al nuovo museo cittadino, la cui costruzione è terminata nel 2006.

La chiesa parocchiale di San Massimiliano e San Pelagio
L'odierna basilica a tre navate risale al periodo di V-VI secolo, l'epoca in cui Novigrad è diventata il sede vescovile. I suoi frammenti tipici dello stile
romanico e quelli propri di un'antica basilica cristiana sono conservati tutt'ora, malgrado la ristrutturazine in stile barocco fatta nel periodo del 1745 al 1775. Nell'ambito della cattedrale si trovava un battistero (distrutto nel 1782) ed un edificio in cui abitava il vescovo (distrutto nel 1874). La chiesa è ricostruita nel 1408, 1580, 1746 e 1775. Nell'epoca medievale la chiesa era ornata dagli affreschi (i resti sono ancora visibili intorno all'altaro), mentre oggi l'interiore della chiesa è caratterizzato dagli ornamenti barocchi e da una cripta romanica.
La cripta di Novigrad
Sotto l'altare principale della Chiesa di San pelagio e San Massimiliano si trova una cripta romanica, unica di questo tipo in Istria. La cripta si presenta divisa, come la chiesa soprastante, in tre navate e due piccoli locali sovvrastanti, dominati dalle colonne. Nella parte centrale della cripta si trova una confessia con il scritto del vescovo Adamo, risalente all'anno 1146. Gli scavi archeologici del 1895, hanno trovato i resti degli arredi liturgici dell'Alto Medioevo che oggi appartengono alla collezione del lapidario situata al Museo cittadino. Dal 1997, la cripta viene restaurata sotto sotto la supervisione della Soprintendenza alle antichità della città di Rijeka.